In questa sezione è possibile consultare gli inventari analitici dei nostri fondi. Seleziona un titolo per sfogliare il file pdf con la descrizione dei relativi fascicoli. La consultazione dei documenti può essere richiesta tramite la sezione Contattaci di questo sito e provvederemo a ricontattarvi per un’eventuale visita al nostro archivio.
Fondo “Federazione provinciale Pci Vicenza”
I documenti conservati in questo fondo si riferiscono al periodo compreso fra il 1943 e il 1991, quando il Pci si sciolse per fondare il Pds. Gli stessi si riferiscono quindi esclusivamente all’attività resistenziale e repubblicana della federazione comunista vicentina, mancando completamente documenti del precedente periodo clandestino. In questo fondo sono confluiti anche alcuni documenti della direzione delle Brigate garibaldine Garemi, interamente digitalizzati e disponibili su richiesta
Il fondo si divide nelle serie Congressi (carte preparatorie e verbali congressuali), Organismi (verbali degli organismi interni), Vita interna (documenti relativi a questioni interne), Attività politica (documenti relativi all’ordinaria attività politica), Contabilità (documenti fiscali e contabili), Sezioni (documenti riferiti o prodotti da singole sezioni), Biografie (biografie e autobiografie di iscritti e militanti), Tesseramento (dati e provvedimenti riguardanti il tesseramento) e il materiale proveniente delle disciolte sezioni di Schio (comprendente il materiale relativo a Schio e alle altre sezioni del comprensorio sclendense), Marano Vicentino e Noventa Vicentina (in cui è presente materiale anche della sezione di Pojana Maggiore).
Il nucleo originale del fondo ha subito diversi trasferimenti di sede (il primo durante gli anni ’70 in Jugoslavia, il secondo negli anni ’90 dalla vecchia sede della federazione provinciale del Pds di Contrà Santa Croce a quella nuova in viale Mercato Nuovo, il terzo dalla stessa al Circolo operaio di Magrè nel 2009) prima di giungere alla Fondazione Nordera Busetto. A fine anni ’90 un vasto lavoro di riordino e scarto è stato effettuato da Mario Faggion. Ai documenti del nucleo originario del fondo si sono aggiunti negli anni nuovi documenti riguardanti alcune sezioni dell’Alto Vicentino. Nel 2019 è stata integrata una cospicua donazione di materiale proveniente dalla ex sede dei Democratici di Sinistra di Schio, confluita integralmente nella serie “Pci Schio”. Nel 2024 è stata versata una nuova serie di documenti provenienti dalla Casa del Popolo di Marano Vicentino, confluiti nel fondo “Pci Marano”. Le buste contengono materiale della sezione socialista conservato fin dagli anni venti dall’ex segretario Psi dell’epoca (poi comunista) Pietro Tonini, assieme ai documenti riguardanti l’operato del maestro comunista Giovanni Battista Lebosi (sindaco della Liberazione) e il materiale della sezione dal 1945 in poi, in cui si può notare la straordinaria capacità del Pci maranese di supportare e organizzare numerose iniziative a scopo socio-culturale-politico. Nel 2025 è stato versato l’archivio della sezione Pci di Noventa Vicentina, con il materiale prodotto dalla sezione, dall’aggregazione delle sezioni del Basso Vicentino e dalla raccolta personale di Antonio Biani, personaggio di spicco del Pci nel territorio. All’inizio del 2026 è stato versato l’archivio della sezione “Romano Carotti” di Monticello Conte Otto.
Per la storia della federazione vicentina del Pci rimandiamo alle seguenti pubblicazioni:
- Giuseppe Pupillo, Il pesciolino rosso. I comunisti a Vicenza, 1942-1990, Ergon, Vicenza 2001.
- Alberto Macilotti (a cura di), I protagonisti del Partito Comunista Vicentino, Ronzani, Dueville 2024.
Fondo “Federazione provinciale Fgci Vicenza”
Il fondo, composto da due buste, raccoglie i fascicoli inerenti alla Federazione Giovanile Comunista Italiana di Vicenza. La stessa venne “rifondata” nel marzo 1951 e si sciolse nel 1990 formando la Sinistra Giovanile. Altri documenti riferiti alla stessa organizzazione si possono trovare all’interno del fondo Pci. Il materiale era parte del cospicuo archivio conservato presso la federazione vicentina dei Democratici di Sinistra fino al 2009. Nel 2015 è stato integrato da una donazione da parte di Franco Carrara riguardante la Fgci dell’Alto Vicentino e provinciale nella seconda metà degli anni ottanta.
Fondo di azienda “Immobiliare Castello”
L’Immobiliare Castello, nata nel 1956, era proprietaria e gestiva tutte le proprietà immobiliari del Partito Comunista Italiano di Vicenza. Negli anni 2000 l’Immobiliare cedette tutte le proprietà alla federazione provinciale dei Democratici di Sinistra. Le buste che compongono il fondo sono divise nelle serie Assemblee (verbali degli organi dirigenti), Attività sociale (documenti vari sull’ordinaria amministrazione), Contabilità (documenti fiscali e contabili) e Sedi (documenti riferiti alle singole proprietà immobiliari). Altri documenti riferiti all’Immobiliare Castello sono rintracciabili nei fondi Pci, Pds e Ds di Vicenza a sottolineare la promiscuità fra la società e il partito di riferimento. Il nucleo originario del fondo era parte del cospicuo archivio conservato presso la federazione vicentina dei Democratici di Sinistra fino al 2009. Nel 2025 è stata versata nel fondo una parte di materiale precedentemente in possesso di Carlo Piva, ex presidente dell’Immobiliare Castello e amministratore unico dell’Immobiliare Maranese, che ha gestito la sola casa del popolo di Marano Vicentino dal 1970 al 1980. Di questa serie fanno parte numerosi documenti riguardanti la gestione dell’Immobiliare Castello (fin dalla fondazione) e sull’Immobiliare Maranese, fino all’incorporazione nell’Immobiliare Castello avvenuta nel 1980.
Fondo di azienda “Marmi del Pasubio”
Il fondo – composto da una singola busta – contiene documenti dell’azienda cooperativa “Marmi del Pasubio” di Valli del Pasubio, nata nel 1960 e scioltasi nel 1980.
Fondo “Associazione 90”
L’Associazione 90 nasce a fine degli anni ’80 da alcuni membri della Fgci di Vicenza e cessa le sue attività ad inizio anni ’90. L’unica busta conservata contiene documenti fiscali e corrispondenze dell’associazione.
Fondo “Federazione provinciale Pds Vicenza”
Il fondo comprende l’archivio del Partito Democratico della Sinistra di Vicenza, fondato nel 1991 e scioltosi nei Democratici di Sinistra nel 1998. Le 18 buste sono divise nelle serie Congressi (carte preparatorie e verbali congressuali), Organismi (verbali degli organismi interni), Attività politica (documenti relativi all’ordinaria attività politica e corrispondenza), Contabilità (documenti fiscali e contabili), Sezioni (documenti riferiti o prodotti da singole sezioni) e Tesseramento (dati e provvedimenti riguardanti il tesseramento). Il nucleo originario del fondo era parte del cospicuo archivio conservato presso la federazione vicentina dei Democratici di Sinistra fino al 2009 con alcune integrazioni provenienti dall’archivio personale di Claudio Rizzato. Tra il 2015 e il 2019 è stato ampliato grazie alla donazione di Franco Carrara, prevalentemente sul comitato PDS Alto Vicentino, e con il versamento del materiale proveniente dalla ex sede dei Democratici di Sinistra di Schio, confluito nella serie Schio.
Fondo “Federazione provinciale Sg Vicenza”
Nata nel 1990 dallo scioglimento della Fgci, la Sinistra Giovanile (fino al 1998 “Sinistra Giovanile nel Pds”) cessa le sue attività nel 2007. Nel fondo, composto da una sola busta, sono conservati solo documenti successivi al 1994. Altri documenti, anche precedenti, riferiti all’attività della Sinistra Giovanile possono essere reperiti nei fondi del Pds e dei Ds di Vicenza. E’ presente inoltre un fascicolo contenente documenti dell’associazione studentesca Aloucs di Padova. Il nucleo originario del fondo era parte del cospicuo archivio conservato presso la federazione vicentina dei Democratici di Sinistra fino al 2009.
Fondo “Federazione provinciale Ds Vicenza”
Nati nel 1998 dalla confluenza di Pds e altri partiti minori della sinistra italiani in un unico soggetto politico, i Democratici di Sinistra cessano la propria attività politica nel 2007 confluendo nel Pd. I documenti conservati nel fondo si riferiscono a questo lasso di tempo. Le 19 buste che compongono il fondo si dividono nelle serie Congressi (carte preparatorie e verbali congressuali), Organismi (verbali degli organismi interni), Attività politica (documenti relativi all’ordinaria attività politica e corrispondenza), Unità di Base (documenti riferiti o prodotti da singole Unità di Base), Tesseramento (dati e provvedimenti riguardanti il tesseramento) e Contabilità (documenti fiscali e contabili). Questo fondo, a causa della sua originaria natura di archivio corrente, ha richiesto un vasto lavoro di scarto in fase di riordino. Tra il 2015 e il 2019 è stato ampliato grazie alla donazione di Franco Carrara, prevalentemente sul comitato DS Alto Vicentino, e con il versamento del materiale proveniente dalla ex sede dei Democratici di Sinistra di Schio, confluito nella serie Schio.
Fondo “Fondazione Nordera Busetto”
La Fondazione è nata il 23 gennaio 2009 per volontà della federazione vicentina dei Democratici di Sinistra, come ultimo atto prima del suo definitivo scioglimento nel Partito Democratico. Ha incamerato l’eredità storica e immobiliare dell’esperienza di Pci-Pds-Ds della provincia di Vicenza. In particolare le sono stati ceduti a titolo gratuito dai Ds di Vicenza le proprietà immobiliari (cioè le sue sezioni e Case del Popolo) e l’archivio storico. Le buste sono divise nelle serie: Sedi (documenti riferiti alle singole proprietà immobiliari); Contabilità (documenti di carattere finanziario riguardanti la fondazione a livello generale divisi per anno); Assemblee (verbali e materiale inerente ai consigli d’amministrazione e d’indirizzo); Iniziative politiche e culturali (documenti inerenti alla promozione della storia del Pci vicentino e dei valori della sinistra democratica italiana e europea. In alcuni fascicoli sono presenti documenti antecedenti alla costituzione della fondazione, come nel caso delle sedi di Bassano del Grappa (documenti relativi alle planimetrie della sede), Marano Vicentino (il primo permesso di somministrazione bevande emesso per l’attività all’interno della proprietà) e Torrebelvicino (prima convenzione Arci-Pds). Il fondo è stato costituito nel 2024, a seguito della donazione di tutto il materiale da parte di Claudio Giulio Rizzato, presidente della fondazione. Nel 2025 sono stati donati alcuni documenti inerenti alla Casa del Popolo di Marano Vicentino e al Circolo Operaio di Magrè, che per poco più di un decennio dopo la chiusura dell’Immobiliare Castello ha gestito la Casa del Popolo di Marano.
Fondo personale “Olimpia Dinale” (1936)
Olimpia Dinale, nata a Milano nel 1936, è stata attiva ad Altavilla Vicentina, dove ha ricoperto l’incarico di consigliera comunale per i Verdi dal 1990 al 1995 e quello di assessora all’ecologia dal 1990 al 1992 nella giunta Parisini (PCI-PSI-Lega Nord-Verdi). Il materiale, donato da Giancarlo Bertocco e Alberto Macilotti, proveniva dalla sede del PD di Altavilla Vicentina. Il fondo, composto da un’unica busta, conserva alcuni dossier di Olimpia Dinale relativi alla sua attività amministrativa nel Comune di Altavilla Vicentina, soprattutto legati alla tematica ambientale e della mobilità.
Fondo personale “Bruno Bisson”
Il fondo si compone di una busta con all’interno varia documentazione di carattere politico/sindacale. Il materiale è stato versato dal figlio Gianni nel 2015.
Fondo personale “Valentino Bortoloso” (1923)
Valentino Bortoloso nacque a Poleo (Schio) e nella Seconda Guerra Mondiale arruolato carabiniere e partecipa alla spedizione italiana in Unione Sovietica. Nel 1944 diventa partigiano e nel luglio dell’anno successivo fece parte del commando di ex-partigiani che entrò nelle carceri di Schio e prelevò i prigionieri che si supponeva fossero legati al fascismo scledense. Per questa serie di fatti venne inizialmente decretata la condanna a morte, successivamente commutata in un periodo di carcere. Nel 2015, davanti al sindaco di Schio e al Vescovo di Vicenza, firmò un documento di pacificazione con Anna Vescovi, figlia di uno degli uccisi. Il fondo è composto da una busta, in cui è contenuta la corrispondenza (del periodo di detenzione e successivo) e da documenti relativi alla pacificazione con Anna Vescovi. Il fondo si compone di una busta, il cui contenuto è stato donato a più riprese dallo stesso Valentino Bortoloso fra il 2018 e il 2019.
Fondo personale “Silvano Veronese” (1940)
Silvano Veronese nacque a Vicenza e ha svolto una lunga militanza all’interno della UIL, prima come segretario nazionale UILM-FLM e poi come segretario confederale UIL. Nel periodo successivo ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente del CNEL e presidente del Fondo di Assistenza Sanitaria Faschim.
Il fondo raccoglie materiale politico dal 1998, anno della confluenza della Federazione Laburista nei DS, fino al referendum costituzionale del 2016. Composto da tre buste, comprende documentazione sui congressi provinciali e nazionali dei DS e una consistente rassegna stampa sui temi del lavoro, della previdenza e del sociale, raccolta da Veronese durante il suo incarico di consigliere e vicepresidente del CNEL in rappresentanza della UIL. Il materiale è stato donato nel 2019 e riordinato nel 2022.
Fondo personale “Francesco Ferrari” (1922-1964)
Francesco Ferrari nacque a Chiuppano nel 1922 e ricevette una formazione di matrice cattolica, maturata nell’ambito dell’Azione cattolica e delle ACLI. Durante la Resistenza fu tra i fondatori della Brigata Mazzini, formazione legata al Partito d’Azione attiva nell’area thienese. Al termine del conflitto riprese gli studi letterari presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si laureò nel 1949 e dove compì quella che egli stesso avrebbe definito una vera e propria “scelta di vita” a favore del comunismo. Dopo un breve periodo come assistente universitario, rientrò nel Vicentino e si impegnò attivamente nelle file del Partito Comunista Italiano. Nel 1954 fu eletto consigliere comunale a Vicenza e, nel 1958, deputato della Repubblica. Ricoprì entrambe le cariche fino alla sua prematura scomparsa nel 1964, distinguendosi in particolare per le battaglie contro la speculazione edilizia, per l’attenzione alle questioni agricole e per l’impegno a sostegno delle lotte sindacali. Il fondo, composto da due buste, conserva varia documentazione relativa all’attività politica di Francesco Ferrari come parlamentare e come consigliere comunale di Vicenza, oltre a materiali riguardanti il PCI e la FGCI vicentini e veneti. Sono inoltre presenti alcuni appunti di carattere più strettamente letterario. Accanto alla documentazione archivistica, è stata donata una parte consistente della biblioteca personale di Francesco Ferrari e della moglie Ebe Reggiani, con volumi che coprono un arco cronologico dai primi del Novecento ai primi anni Novanta del secolo scorso. Il materiale è stato donato nel 2016 dal figlio Angelo e riordinato nel 2024.
Fondo personale “Claudio Giulio Rizzato” (1955)
Claudio Rizzato ha svolto la propria attività professionale come dirigente comunale nei comuni di Sandrigo e Chiampo e, successivamente, come dirigente regionale presso la Regione Veneto dal 1989 al 2021. In ambito politico è stato segretario della federazione provinciale di Vicenza del PDS e dei DS, consigliere comunale del PCI/PDS a Quinto Vicentino, consigliere regionale per i DS dal 2000 al 2005 e per il PD dal 2008 al 2010. Attualmente è presidente della Casa Editrice Ronzani di Dueville e presidente della Fondazione Mauro Nordera Busetto – Democratici di Sinistra vicentini. Il fondo è composto da una busta e comprende materiali relativi a diverse campagne elettorali, oltre a documenti inerenti al PDS, ai DS e al PD nel periodo compreso tra il 1994 e il 2010. Il materiale è stato versato nel 2024.
Fondo personale “Romano Carotti” (1926-1972)
Romano Carotti nacque a Civita Castellana (Vt), nel 1938 si stabilì nel Veneto. Durante i primi anni quaranta frequentò la scuola di Belle Arti di Venezia e nel 1944 si trasferì a Nove, dove trovò occupazione presso un ceramista del luogo. Nel 1949 si spostò a Bassano, dove continuò la sua attività di ceramista e fondò il gruppo culturale “Prisma”. Nello stesso anno aderì al Partito Comunista Italiano. In tutto questo periodo si distinguerà come protagonista della scena culturale bassanese, assieme al socio Bruno Breggion, Federico Bonaldi, Pompeo Pianezzola e Danilo Andreose. Nel 1955 decide di fare la “scelta di vita” e intraprese la carriera sindacale nella Cgil, in cui sarà operativo per una decina d’anni, prima nella Fiot provinciale e poi nella Camera del Lavoro, di cui sarà segretario dal 1963 al 1965. Nel 1965 venne chiamato a dirigere il Partito Comunista Vicentino, soprattutto come scelta esterna rispetto al gruppo dirigente comunista provinciale di allora, ponendo alla base del suo operato una maggiore all’interlocuzione tra lotte operaie, mondo culturale e mobilitazione studentesca. In quel periodo entrarono o vennero promosse nel partito molte nuove leve giovani, che andranno a rinnovare l’impianto della federazione e saranno protagonisti nella federazione stessa e nei ruoli politico-amministrativi a cui prenderanno parte, dai comuni fino al Parlamento. Nel 1969 entrò a far parte del comitato centrale del Pci e si segnalò per il sostegno alle istanze di cambiamento radicale della società che venivano fuori dalla mobilitazione studentesca e operaia. Condivise alcuni ragionamenti fatti dal gruppo del “Manifesto”, ma tuttavia non si unirà a quel gruppo, rimanendo legato al PCI. Il fondo è composto da una busta e racchiude varia documentazione sull’attività politica di Romano Carotti, riordinato dalle figlie Rosanna e Adriana nel corso degli anni. Il materiale è stato consegnato per la scansione nel 2024 da Adriana Carotti e riordinato tra fine 2024 e inizio 2025.
Fondo personale “Eugenio Magri” (1928-2024)
Eugenio Magri nacque nella provincia di Mantova, ma fin dalla giovane età si spostò a Vicenza, ove partecipò alla lotta di liberazione. Nel secondo dopoguerra, oltre che nel Pci, fu attivo nel Fronte della Gioventù, nella Fgci (di cui fu per pochi mesi segretario) e nella federazione dei giovani lavoratori della Cgil. Operaio dal vivido interesse storico/culturale, negli anni sarà tra i protagonisti della costituzione della scuola 150 ore per lavoratori/studenti nel vicentino, dell’Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna (di cui ha fondato la sezione vicentina assieme a Ferrer Visentini) e autore prolifico di numerose mostre sulla Resistenza e sulla Costituzione. Due suoi profili biografici sono presenti nell’opera “Noi, Partigiani” di Gad Lerner e Laura Gnocchi e nel volume “I protagonisti del Partito Comunista Vicentino”, curato da Alberto Macilotti. Il fondo è composto da una busta e comprende documenti raccolti da Magri sui primi anni di attività all’interno del partito, sull’attività sindacale in AIM, sulla scuola 150 ore e sull’associazione dei volontari della guerra di Spagna. Sono presenti anche moltissime tessere del PCI e della CGIL. Il materiale è stato donato nel marzo 2025 dalla famiglia e riordinato ad aprile 2025.
Fondo personale “Lino Nicoletti” (1923-1998)
Lino Nicoletti, nato a Vicenza nel 1923, si affermò fin dai primi anni del secondo dopoguerra come una delle principali figure di riferimento del Partito Comunista nella realtà vicentina. Nel periodo immediatamente successivo alla guerra fu responsabile dell’organizzazione della federazione comunista e, concluso questo incarico, ricoprì tra il 1951 e il 1955 la carica di segretario della Camera del Lavoro (CGIL) di Vicenza. Successivamente, dal 1956 al 1970, fu membro del Consiglio comunale della città per il PCI, assumendo dal 1964 al 1970 anche il ruolo di capogruppo. Nel corso degli anni Sessanta e Ottanta partecipò attivamente alle attività della CNA di Vicenza, associazione di cui fu tra i fondatori. Verso la fine degli anni Ottanta entrò inoltre a far parte del comitato della sezione vicentina “X Martiri” dell’ANPI. La documentazione conservata riguarda prevalentemente il periodo della sua attività istituzionale come consigliere comunale e comprende un ampio corpus di materiali di studio su numerose tematiche, oltre a numerosi interventi da lui pronunciati in sala Bernarda. I materiali successivi al 1970 si concentrano soprattutto su ricerche relative alla storia della sinistra e su documenti inerenti alla memoria e all’attività resistenziale. Il fondo è stato donato dalla figlia Tania tra novembre e dicembre 2025.